Residence roma

RESIDENCE ROMA
Anno: 2000
Durata: 45′
Regista: Fabio Caramaschi
Direttore della fotografia: Fabio Caramaschi
Montatggio: Davide Mancino & Paolo Petrucci
Produzione: Palomar SpA
trasmesso da RaiTre

2001 Pegaso d’Oro for best documentary film, Premio Ennio Flaiano, Pescara, Italy
2002 Italia Doc Prize for best Italian film, Libero Bizzarri festival, S. Benedetto del Tronto, Italy
2002 Jury Prize and Audience Prize, Roma Doc Fest, Rome, Italy

 

“Come presidente della giuria, assegno il premio al miglior documentario a Residence Roma per le soluzioni narrative originali che permettono di raggiungere un notevole spessore umano e per l’assenza di una convenzionale retorica sociale”

Liliana Cavani

“Un esempio di ciò che la televisione non riuscirà mai a fare. Fabio Caramaschi aggira ogni pietismo di maniera con un sottile gioco di specchi: la telecamera abbandona la sua posizione asettica e giudicante, divenendo baricentro e complice tra regista, intervistatore e intervistato”

Dante Albanese, “Cineforum”

“L’autore presenta con efficacia straordinaria un ritratto di vita vissuta con disincanto e dolore”

Italo Moscati, Premio Libero Bizzarri

Il documentario racconta la vita, la storia familiare e sociale di alcuni degli abitanti di un complesso di cinque palazzine alla periferia di Roma, denominato “Residence Roma”, in cui il comune ospita un migliaio di famiglie senza reddito in assistenza alloggiativa. La telecamera diventa nelle mani degli stessi protagonisti strumento di cosciente autorappresentazione, in una narrazione che cerca di essere sempre storia umana e mai retorica sociale, a dispetto delle condizioni di insormontabile ed ereditario disagio sociale cui gli intervistati-intervistatori sembrano condannati.

Impegnati da generazioni in una specie di guerra civile permanente con il corpo produttivo della società, gli abitanti del Residence sembrano, ad uno sguardo superficiale, porsi ben poche domande sulla natura e sul futuro della propria situazione. Il documentario è stato anche un occasione, specie per i più giovani, cui la prima parte è interamente dedicata, di porre a se stessi, ai loro genitori e agli altri adulti che li circondano domande cui non è facile per nessuno rispondere. Abbiamo cercato anche di conservare ed evidenziare una certa vena umoristica che accompagna i nostri protagonisti nello snodarsi della loro drammatica vicenda. Si direbbe che anche al Residence Roma, come diceva Flaiano “la situazione è tragica ma non seria”.

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